L' IMPAVIDA DI EMILIA
L' IMPAVIDADI EMILIA

Comunicati Stampa 2015

 

a cura di Rita Bertazzoni

tel. 0522-839762

cell. 347-0369427 

Comunicati Stampa 2014                                a cura di Patrizia Paterlini

ppaterlini@alice.it

 

L’impavida, domenica 21 settembre a Guastalla (RE)

Cicloturistica lungo gli argini del Po con biciclette d’altri tempi

La partenza della pedalata è alle ore 9.00 in piazza Mazzini a Guastalla

 

 

Per gli appassionati delle due ruote la passeggiata in libera escursione è l’occasione per conoscere il patrimonio di strade bianche che corrono lungo gli argini di bonifica e le golene del Po a Guastalla, Gualtieri, Boretto, Novellara, Reggiolo e Luzzara. La cicloturistica con biciclette antiche anticipa  Piante e animali perduti, in programma a Guastalla (Re) il 27 e 28 settembre

 

 

Alla scoperta del Grande fiume in sella a bici d’epoca. Domenica 21 settembre  va in scena lungo gli argini del Po, a Guastalla (RE), l’Impavida di Emilia, seconda edizione della cicloturistica con biciclette d’altri tempi che anticipa la manifestazione dedicata alla natura e alla biodiversità Piante e animali perduti, in programma sempre a Guastalla (Re), sabato 27 e  domenica 28 settembre. Una passeggiata cicloturistica, in libera escursione, sugli argini del Po con biciclette d’altri tempi guidate da ciclisti anche in abbigliamento vintage, lungo le strade bianche che seguono il Po a Guastalla, Gualtieri, Boretto, Novellara, Reggiolo e Luzzara. Luoghi ricchi di storia nei centri urbani e di  suggestivi paesaggi naturalistici di grande valore ecologico che recano i segni  architettonici ed idraulici costruiti dalla Bonifica, oggi come ieri, necessari per il territorio, la sicurezza delle aree urbane e per la difesa dalle inondazioni.

Nata da un’idea di Vitaliano Biondi, Giuseppe Alai, Ivan Pavesi e Armando NoccoL’Impavida di Emilia 2014 è promossa dal Comune di Guastalla in collaborazione con  cinque comuni limitrofi: Gualtieri, Boretto, Novellara, Reggiolo, Luzzara e il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale, con il sostegno  del Consorzio del Parmigiano Reggiano e di S.A.Ba.R. spa. Gara non competitiva aperta a tutti, L’Impavida prevede per questa seconda edizione due diversi percorsi: uno di 45 km è adatto  a tutti, con oltre il 40% di strade bianche, e tocca i comuni di Guastalla, Gualtieri e Luzzara. L’altro è un percorso di 72 km, di cui il 45% di strade bianche. Attraversa  sempre con l’ausilio di un "road-book" nell’ordine i comuni di Guastalla, Gualtieri, Boretto, Novellara, Reggiolo e Luzzara e si snoda anche lungo i suggestivi sentieri del paesaggio della Bonifica, fra idrovore, torrioni, canali, fino alle Valli dello Sculazzo di Novellara.

 

L’Impavida ammette alla partenza, alle ore 9.00 in piazza Mazzini, tutti i ciclisti sia con bici moderne che d’epoca, ma premia solo i ciclisti con bici (da corsa su strada costruite prima del 1987) e abbigliamento vintage.

 

Come Piante e Animali perduti è dedicata alla cultura della tutela della biodiversità e del mondo rurale, così L’Impavida nasce come occasione per valorizzare il patrimonio di strade bianche che corrono lungo gli argini di bonifica e le golene del Po. Far conoscere le strade perdute del Po, significa  salvaguardare un paesaggio che testimonia il rapporto secolare di sostenibilità fra civiltà rurale e natura. Molto spesso, infatti, queste strade fanno parte di antichi tratti utilizzati per il pellegrinaggio e il commercio o testimoniano antiche usanze agricole e pastorizie, come la transumanza. Inseguendo fiumi e canali, queste  strade  permettono di visitare cittadine ricche di testimonianze artistiche in sicurezza e per questo ideali per un turismo slow rivolto a famiglie con bambini, a tranquilli ecoturisti che vogliono coniugare il paesaggio con le bellezze storico-artistiche e culturali all’enogastronomia e calarsi in una realtà che conserva nel tempo le stesse caratteristiche di autenticità e bellezza. Dopo una domenica passata a pedalare capiterà di pensare come affermava Guareschi che: “ In quella fettaccia di terra tra il fiume e l’ monte, possono succedere cose  che da altre parti non succedono”.

 

L’impavida di Emilia è anche l’incontro con i personaggi del ciclismo reggiano e i marchi storici delle biciclette. Inoltre nel centro storico di Guastalla per i collezionisti di biciclette d'epoca e gli appassionati del settore sarà allestito un mercatino del collezionismo specificamente dedicato al mondo della bicicletta e del ciclismo, con pezzi unici, come maglie dei campioni del passato, locandine del Giro d’Italia, ricambi di biciclette di tutti i periodi storici, vecchi campanelli, manifesti e insegne pubblicitarie. Un’occasione unica per trovare pezzi rari da espositori provenienti da varie regioni italiane e dall'estero.

La quota d’iscrizione è 10 €

Il Modulo di partecipazione, il regolamento e la planimetria dei percorsi sono scaricabili dal sito www.impavida.info

 

Informazioni

 

L’Impavida di Emilia - Ciclismo d’Epoca

21 settembre 2014

UIT: Informazione e Accoglienza Turistica di Guastalla, strada Gonzaga 37/e, Guastalla (RE). Tel. 0522 839763  uit@comune.guastalla.re.it

www.impavida.info 

facebook: Impavida Di Emilia

 

Vitaliano Biondi Officina di Progettazione

Viale Isonzo, 20 – 42121 Reggio Emilia

Telefono: +39 0522 922111

e-mail: officinavita@gmail.com, vitalianobiondi@libero.it

 

 

 

 

 

“CRIMINALI DEL BICICLO

DOMENICA 21 SETTEMBRE 2014 A GUASTALLA, NELL’AMBITO DELL’IMPAVIDA, CICLOTURISTICA LUNGO GLI ARGINI DEL PO CON BICICLETTE D’ALTRI TEMPI, L’ANTROPOLOGO DUCCIO CANESTRINI È PROTAGONISTA DELLO SPETTACOLO MULTIMEDIALE I “CRIMINALI DEL BICICLO”, TRATT0  DA CESARE LOMBROSO "DELITTI CICLISTICI E BENEFIZI DEL CICLISMO”

 

La forma del cranio dei briganti, la smania del biciclo, i tatuaggi dei carcerati e i piedi prensili delle prostitute sono cliché di un homo sapiens horror show che l'antropologo Duccio Canestrini racconterà con un pizzico di ironia, attraverso immagini, videoclip, musiche e letture domenica 21 settembre a Guastalla (Re), dalle ore 17 a Palazzo Ducale in occasione della seconda edizione de “L’impavida di Emilia”, cicloturistica lungo gli argini del Po con biciclette d’altri tempi, anticipazione di “Piante e animali perduti”, la manifestazione dedicata al green e alla biodiversità in programma il 27 e 28 settembre sempre a Guastalla.  

Duccio Canestrini (1956) docente al Campus universitario di Lucca, antropologo e conferenziere, è  autore di numerosi testi, tra i quali Non sparate sul turista (Bollati Boringhieri),  Andare a quel paese (Feltrinelli), I misteri del monte di Venere (Rizzoli). Nel suo ultimo libro intitolato Antropop. La tribù globale (Bollati Boringhieri 2014) Canestrini dedica un capitolo alle teorie di Lombroso "ripescate" dal regista Quentin Tarantino per il film “Django Unchained”.

Secondo il criminologo Cesare Lombroso, autore del bestseller mondiale L’uomo delinquente (1876), il biciclo è una “macchina” socialmente pericolosa, è strumento e motivo di furti, incoraggia la delinquenza, agevola le fughe e può condurre finanche all'omicidio. Lombroso espone una casistica delinquenziale volta a dimostrare quanto il biciclo sia prediletto quale mezzo di locomozione dai cosiddetti “criminali nati”. Esisterebbero tuttavia due modi antitetici di usare il biciclo: un velocipedismo smodato, e un ciclismo regolato. L’eccitazione del cervello prodotta dalla pedalata può dunque essere tanto parossistica, quanto benefica. Nella seconda parte del suo scritto, Lombroso riabilita il biciclo elevandolo inaspettatamente a strumento d’igiene fisica e mentale.  “Se una satira arguta ha voluto mostrarci il ‘cicloanthropos’ dell'avvenire curvo, con le braccia atrofiche e la schiena gibbosa, io amo – dichiarava il Lombroso -  invece poter dire che soffrirà meno di nervi e sarà più robusto di muscoli. E così certamente per uno o due mali che il biciclo ci provoca, saranno dieci i beni che ci recherà in dono". Cesare Lombroso Delitti ciclistici e benefizi del ciclismo uscì sulla rivista trimestrale "Nuova Antologia" nel 1900.

Cesare Lombroso (1835 – 1909), psichiatra e criminologo, fu uno studioso caparbio, progressista, spietato e idealista. Nel complesso, un campione di contraddizioni. Socialista, criminalizza i miserabili. Ebreo, pone le basi del razzismo scientifico. Razionalista, scrive di ipnosi e spiritismo. Le sue teorie, affascinanti e spesso assurde, ebbero un successo internazionale, condizionando profondamente sia la giurisprudenza, sia la medicina legale. 

 

 

Ufficio stampa: Patrizia Paterlini tel. 348 8080539/348 7352352 ppaterlini@alice.it

 

Informazioni

 

L’Impavida di Emilia - Ciclismo d’Epoca

Il Modulo di partecipazione, il regolamento e la planimetria dei percorsi sono  scaricabili dal sito www.impavida.info

 

UIT Informazione e Accoglienza Turistica, strada Gonzaga 37/e, Guastalla (RE), tel. 0522 839763 uit@comune.guastalla.re.it

Officina di Progettazione Architetto Vitaliano Biondi, telefono 0522 922111, e-mail: vitalianobiondi@libero.it officinavita@gmail.it

Fiorello Tagliavini, Cultura Teatro e Museo, Comune di Guastalla, telefono 0522838923, e-mail: f.tagliavini@comune.guastalla.re.it

www.impavida.info

L'IMPAVIDA ciclismo d'epoca

 

GUASTALLA ,

piazza Mazzini

 

domenica 17 settembre 2017

 

100.000 alla fine di settembre 2017

sostengono la manifestazione

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© Vitaliano Biondi Viale Isonzo 20 42121 Reggio Emilia